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Sistema nominale

Per la classe 1^BSU RInaldini.

Radice, tema e desinenza

Prendiamo le parole italiane rosa, rose, rosato, rosellina. In queste parole distinguiamo una parte che non varia e che si chiama radice (ros-) e un’ultima lettera, che varia, indicando genere e numero della parola (-a, -e, -o). Quest’ultima lettera si chiama desinenza. La parte della parola che resta, tolta la desinenza, si chiama tema: il tema può essere formato dalla sola radice (ros-) o dalla radice + un suffisso (-at-, – ellin-).

Genere, numero e… caso

Prendiamo la frase «La fanciulla ama la rosa». Nel nome italiano «fanciulla» la desinenza -a indica che il nome è femminile, per quanto riguarda il genere, e singolare, per quanto riguarda il numero. Per quanto riguarda la funzione logica fanciulla è soggetto: lo capisco dalla posizione che occupa nella proposizione, perché in italiano il soggetto è posizionato, nella maggior parte dei casi, all’inizio della preposizione, secondo lo schema soggetto + predicato verbale + complemento oggetto.

Prendiamo ora la frase latina «Rosam puella amat». In latino «puella» significa fanciulla, «rosam» rosa. Anche in latino capisco il genere e il numero di una parola dalla desinenza, ma per capire qual è la funzione logica di quella parola non mi posso basare sulla posizione che la parola occupa nella proposizione, perché la funzione logica in latino è espressa dal caso.

Che cosa sono i casi? Per scoprirlo guarda il video che trovate qui.

Al termine della visione, schematizzare il contenuto del video.

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