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Cittadinanza

Videolezione della prof.ssa Chiara Scavo, docente di Diritto, per una lezione in compresenza, volta alla verifica degli apprendimenti e alla creazione di una mappa concettuale.

Mappa concettuale sulla storia dell’Unione Europea.

Storia UE

Mappa concettuale sulle istituzioni dell’Unione Europea.

Unione Europea

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Se insegnate storia e geografia, oppure dovete affrontare le migrazioni insegnando qualsiasi altra materia, dovrete spiegare alle vostre classi qual è differenza tra migrante, profugo e rifugiato.

In sintesi la trovate qui.

Se volete approfondire, di seguito trovate il Glossario che devono adottare i giornalisti (e per estensione tutti coloro che danno informazioni sull’argomento), secondo il Testo unico dei doveri del giornalista, approvato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (CnOg) nella riunione del 27gennaio 2016.

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La questione dei migranti è diventata un format del web. Con quasi 250 mila visualizzazioni il video di Luca Donadel, intitolato La verità sui “migranti”, pubblicato su YouTube il 6 marzo scorso e ripreso dalla trasmissione Mediaset Striscia la Notizia, è già un video virale. Dato che potrebbe essere visto da studenti delle scuole superiori, ho ritenuto necessario analizzarlo e smontarlo in tre passaggi.

1. La verità scoperta da Donadel: dove vengono soccorsi i migranti provenienti dall’Africa

Dopo essersi impegnato nei mesi scorsi a smontare le presunte bufale su Donald Trump, ora Donadel è passato a dare lezioni di giornalismo sui migranti. Le notizie false che Donadel vorrebbe smontare sono quelle della serie “Mille migranti salvati nel canale di Sicilia”, come per esempio titolava Rainews il 27 gennaio 2017.

Partiamo dal lapsus iniziale per cui Donadel chiama il Canale di Sicilia «Golfo di Sicilia», aggiungendo al danno la beffa, quando, proseguendo nel video, ha la sfacciataggine di ricordarci dove si trova nella cartina geografica proprio il Canale di Sicilia. Se il buon giorno si vede dal mattino… ma andiamo al sodo.

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Il big bang dei partiti di massa

Dall’avvento della Repubblica nel 1946 agli anni Ottanta, i cittadini italiani hanno partecipato in massa alla vita politica, frequentando i partiti e sostenendoli. La Democrazia Cristiana (DC), il Partito Socialista Italiano (PSI) e il Partito Comunista Italiano (PCI) da soli rappresentavano circa l’80% degli elettori. All’inizio degli anni Novanta, però, questi grandi partiti di massa sono andati in crisi.

La DC e il PSI sono stati colpiti nel 1992 da Mani pulite, la grande inchiesta giudiziaria sul sistema di corruzione chiamato Tangentopoli, per cui si è scoperto che per anni grandi imprenditori avevano corrotto grandi uomini politici per avere favori personali. Il PCI si è sciolto nel 1991, in seguito alla caduta del muro di Berlino nel 1989 e alla fine dell’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (Urss).

I partiti che dominano oggi la scena politica italiana sono il risultato delle spaccature avvenute all’interno dei grandi partiti.

La galassia dei partiti e partitini di oggi

Centro

La DC si è scissa nel 1994 i Partito Popolare Italiano (PPI), che si è unito alle forze di Centro Sinistra, e Centro Cristiano Democratico (CCD), che si è unito alle forze di Centro Destra. Nel 2002 il PPI, assieme ad altri partiti minori, dà vita alla Margherita.

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